12/07/2014 – Giro del Roen

Gaetano, Claudio, Alex, Davide

Ola bikers,
Allora, passo alla recensione di questa ripetuta… che ha visto la partecipazione anche di Davide da Nogaredo. Presenti io, Claudio (ormai assiduo frequentatore), Alex (appena tornato dalle ferie) e per l’appunto Davide che si presenta con una bi-ammortizzata e con gomme che tradiscono un uso un po’ più… forestalistico.
Passo Mendola
Il mio Nobby Nick è agli sgoccioli ma ho voluto dargli un’altra chance… mal mi coglierà!
Bene, ritrovo al bivio dei pensionati e salita alla stazione a valle della funicolare di S. Antonio (sempre 12 Euro con Bici per chi non ha l’AA Pass). Dopo aver lasciato la ciclabile a Caldaro saliamo finRifugio Oltradigeo al parcheggio e qui notiamo una ciclabile, mai vista fino a questo punto, che porta dritti dritti alla stazione a valle della funicolare senza fare strade trafficate. Si inizia bene!
Carichiamo le bici e si parte praticamente subito. Al bar della stazione a monte caffettino/macchiato/capuccino di rito e poi via per il 521 fino a Malga Romeno. Davide ci dà la birra a tutti… si vede che nei dintorni di Rovereto è abituato ad erte ben più irte di queste. Seguono Alex e Claudio o
Claudio ed Alex non so bene dato che io, come sempre, arranco in coda al gruppo.
A Malga Romeno qualche foto e poi via al rifugio Oltradige per mangiare qualcosa… dopo fino a Catsel Vecchio non ci sarà più nulla. Il tempo è buono ma qualche nuvolone arriva da ovest.. sperem ben!
Al rifugio Oltradige (sono le 11) è troppo presto per mangiare… però il Bruno (Brunetto per gli amici) ci dice che ci sarebbero i canederli in brodo… e vada per quelli con le immancabili Weizen. Fin che siam lì che mangiamo faccio presente al Brunetto che non ha ancora tirato fuori i tabielli coi formaggi misti della malga di Romeno… ci dice che il ‘chiosco’ apre alle 12… ma alle 11.30 in nostro onore apre… e così gnam, gnam… peccato veramente per chi non c’era!
E’ ora di ripartire… rientro alla malga di Romeno e… inizio salita: 400 metri di dislivello fatti tutti a spinta… ma lo sapevamo. Arriviamo alla cima del Roen ad oltre 2100 metri. Il meteo è così così ma il panorama sulle Dolomiti è come al solito immenso! Con Davide (profondo conoscitore delle montagne della regione per averle scalate praticamente tutte…) snoccioliamo il solito elenco-rosario: dalla Madrutta al Lagorai, Corno Nero e Bianco, Pala Santa, Latemar, Marmolada, Catinaccio, Torri del Vajolet, Catinaccio d’Antermoia, Sciliar ecc. ecc.
Foto di rito e partenza per la cresta che ci porterà al Passo Giovo di Coredo.
Cima Roen
Cazzarola inizia a piovere… un nuvolone dell’impiegato che in pratica ci segue. E’ sereno ovunque (più o
meno) meno dove siamo noi. Ci fermiamo e si ferma anche lui! Grandina! Ok, ci ripariamo sotto i pini mughi ad attendere che spiova… quando la pioggia cala decidiamo di ripartire. Arriviamo così al tratto più tecnico della giornata, la discesa che lo scorso anno ero riuscito a domare… parto ma anche coi freni tirati al max vado avanti lo stesso: la roccia bagnata non offre alcun attrito ed mio Nobby Nick… esausto fa il resto. Ok, sarà per un’altra volta, scendiamo a spinta. Rinizia a piovere bene. I sentieri sono dei ruscelli Arcobalenoed il colore che stiamo assumendo non è molto diverso da quello del fondo dei sentieri. Abbiamo tempo di vedere un magnifico arcobaleno che si staglia tra le creste del Roen con la val d’Adige verso Bolzano sullo sfondo: magnifico anche questo.
Facciamo un’altra sosta sotto due pini per una ventina di minuti. Esce il sole e ripartiamo. Arriviamo al Passo Giovo di Coredo. Qui non sembra abbia piovuto molto. Lo scorso anno abbiamo fatto la forestale per un pezzo prima di prendere il sentiero 1 che parte proprio dal passo. Quest’anno spingo per fare l’1 direttamente da qui. Alex ci sta mentre Claudio e Davide fanno la forestale. Ci diamo appuntamento al prossimo taglio del sentiero con la stessa. Questo 1 è bellissimo, ci sono un po’ di alberi abbattuti che ci costringono a fermarci per superarli… ma roba da poco. E così tagliando ovunque sia possibile la forestale, con Davide che dice che per lui questi tagli sono un po’ troppo tecnici e quindi si fa la strada (Claudio invece si aggrega con me ed Alex), arriviamo al Locher (Stern). Davide ha anche la sfiga di bucare… riparazione e via. Oggi non c’è il Bauer ad indicarci la scorciatoia per il bosco … facciamo il punto con la cartina e ripartiamo verso Castel Vecchio. Ad una fontana sosta obbligatoria e pediluvio per qualcuno… chi sarà mai?
Arriviamo così per forestali a Castel Vecchio quindi Appiano non prima di avere il tempo per un radler gigante con uno strudel per qualcuno. Decidiamo per scendere dal sentiero 1: Davide vuole fare un giro alla palestra di roccia a castel Firmiano che da ‘zoveni’ ci ha visto allenarci sui diedri del parcheggio e sulle mura del castello. Sentiero 1 a tutta e visita alla palestra ormai in disuso… il chiodo che Davide aveva piantato tra i diedri negli anni 80 c’è ancora!
Scendiamo al ponte di ferro e rientro a Bolzano.
Sul mio computer sono comunque 65 km! (lo scorso anno erano 74). Bellissimo giro ed altrettanta bellissima compagnia! Grazie a tutti e sperando di essere sempre più numerosi… alla prossima!

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