12/04/2015 – POTzmauer

Sergio, Franco, Giovanni

Cari Bikers,
sono a recensire il giro di domenica effettuato con Giò e Franco che si è lasciato convincere ad essere della compagnia, forse non immaginava cosa lo aspettasse e credo se lo ricordasse vagamente anche Giò, ma andiamo con ordine.
Ore 10.10 Giò e Franco arrivano puntuali col treno fatto il ponte caffettino di rito alla "Vecchia Salorno" sulla ciclabile e via, temperatura ideale.
Fatti i pochi km che ci separano da Cadino cominciamo ad arrampicarci verso il castello di Monreale, dico arrampicarci perchè siamo al 11-12-15-17% fino al castello poi è più dolce, intorno al 8-10.
Sergio e FrancoRaggiungiamo Faedo da alcune strade agricole sempre asfaltate e da lì Pineta da dove si comincia a raspare sui sassi.
La temperatura è piacevole ed anche nel bosco segna 19-20° ma ci avviciniamo alla prima rampa tosta del giro, circa 200-250mt. con pendenza intorno al 18% e sassi cementati, la velocità si aggira intorno ai 3km/h e lo sterzo si gira da dx a sx, l'equilibrio è precario ma,ce la facciamo tutti in un colpo solo e siamo al Passo della Croccola dove sostiamo per il tempo di due foto e via per la prossima salita.
Giusto il tempo di riprendere fiato e via su terreno molto accidentato fino a dover scendere di sella e spingendo la nostra mtb arriviamo sulla forestale che ci conduce, passando per la Baita Forestale fino a Zise che è solo un quadrivio ma, come di prassi per questo giro, è alla fine di un'altra rampa tra le più toste della zona.
Finalmente un pò di pianura, il sentiero E5 è poggiato sul fianco della montagna e per circa 1-1,5km resta piatto, nel frattempo abbiamo il tempo per delle foto della bassa atesina vista da un'angolazione diversa dal solito.
Ci aspetta l'ultimo sforzo da 1km. prima del nostro POT(zmaueGiò e Francor) rifugio che si trova a circa 1,5km.
Sosta di rito con un piatto della casa (qui non fanno le spiegeleier) con la nostra dissetante Weizen, che ci sudiamo fuori subito sul secondo tratto a spinta della giornata che dopo un tratto pedalabile ci conduce al punto più alto della giornata circa 1420mt da dove con un sentiero mangia e bevi (su e giù) arriviamo alla forestale che ci conduce a Cauria dove ci aspetta una bella fresca Weizen piccola prima della discesa molto tecnica che Giò la affronta come se fosse inseguito da un branco di lupi affamati che però ahinoi, raggiunta la strada asfaltata, lo costringe ad una sosta tecnica per la sostituzione delle pastiglie anteriori effettuata a tempo di record (sembravamo i meccanici della Ferrari).
Poi giù a capofitto in un altro tratto molto tecnico della discesa che Giò affronta come prima adducendo ad un "dovevo rodare le pastiglie", ancora giù a nastro fino ad una contropendenza tipo muro dove attendiamo Franco autore di un incontro ravvicinato col terreno con conseguente grattatona su gomito e coscia.
Dopo un bel guado piombiamo ai bordi del pese dei Pochi, altra contropendenza e giù dapprima su asfalto e poi l'ultimo sterrato pendente affrontato questa volta tranquillamente per poi arrivare a Salorno a farsi una meritata.........WEIZEN.
Qualche dato prima di mandarvi traccia gps e qualche foto
Lunghezza: circa 40km
Dislivello: oltre 1500
Durata: con il pranzo circa 6.30h
E prima dei saluti la frase di rito:
"peccato per chi non c'era"
Saluti a tutti
Sergio
PS!
Se Giò o Franco vogliono aggiungere commenti ne hanno facoltà.

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